Kristin Sturi/Ierofania ceramica (Xilogenesi parte II)

Kristian Sturi, Ierofania ceramica (Xilogenesi parte II), ceramica smaltata, lustri, terra non cotta, cerniere in acciaio.
Secondo libro d’artista di Sturi per Xilgenesi. L’opera è stata presentata e dunque aggiunta alla collezione in occasione della mostra perarolese, ad agosto 2025.

Un trittico ancora in divenire. Una celebrazione tascabile e prettamente ipermedievale della ceramica e delle sue sfaccettature, questi libri/cofanetti/contenitori che calcano le dimensioni dei volumi originari della xiloteca di San Vito di Cadore appaiono come un continuum in grado di offrire una panoramica delle varie tecniche e composizioni che questo materiale “eternamente fragile” è in grado di esprimere.

La praticità e la divulgazione sono connesse al libro, manufatto tipico dell’età di mezzo, in grado di spostarsi e portare padronanza e consapevolezza a chi sa interpretare il messaggio dei caratteri, dei simboli, e così la tematica alchemica che caratterizza i soggetti, un Sole-Leone, la spada che appare come un crocifisso, la cometa tratta dall’arazzo di Beyeux, l’albero gemello da cui crescono bottiglie di Jägermeister, il cervo piangente con le corna come parte integrante di una bifora in divenire. Una trasformazione che dal materiale sussurra all’impalpabile, a quel “mondo altro”che come un tamburo si rivela in una miriade di simboli e parvenze, talune strettamente personali ma che incitano all’unisono ad una ricerca più approfondita ed ardita, per aspera ad astra, ad una ierofania interiore che attraverso il contatto con il naturale assume forme e incarnazioni nuove.

E la terra nella sua trasformazione con gli elementi che restituisce un materiale ancorato all’a-temporale, a quella frenesia umana dedita alla solidità ma incapace senza di essa a spingere la ricerca al suo superamento, la trilogia completa sarà un omaggio alla ceramica, alla visione mistica e quindi muta, accennata, non detta ma capace di suggerire attraverso soggetti e connessioni. Materialità e incorporeità si scambiano le parti, si svelano aprendosi, appunto, come in un libro.



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